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Scopo e finalità dell'Associazione L'Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Promuove l'educazione specializzata, l'assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili a favore delle persone autistiche e con disturbi generalizzati dello sviluppo affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità. L'Associazione in favore degli autistici si propone di: -Creare un collegamento tra le famiglie; -Svolgere ed organizzare attività anche di volontariato ai sensi della Legge 266/91; -Sostenere, stimolare, collaborare con “equipe” scientifiche allo scopo di orientare la ricerca verso studi sull'autismo, le sue cause ed i possibili rimedi; -Promuovere la diffusione dell'informazione a livello di opinione pubblica e di operatori; -Stabilire rapporti di collaborazione, collegamento, convenzioni e accreditamento con enti pubblici e privati; -Raccogliere fondi destinati all'integrazione delle risorse da utilizzare per l'attuazione dei progetti concordati e definiti. |
Per informazioni: Segreteria dalle 9.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì tel. e fax: 0873/58448
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Angsa Abruzzo Onlus Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici Abruzzo Onlus Sezione Regionale: Via Platone n. 79 66054 - Vasto (CH) Ufficio: Via Marco Polo, 61/6 Tel. e Fax: 0873/58448 Cod.fiscale: 92018750692 e-mail: angsaabruzzo@virgilio.it |
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Cosa è l'Autismo L'Autismo
è un disturbo dello sviluppo neurobiologico che impedisce a chi
ne è affetto di interagire in maniera adeguata con le persone e
con l'ambiente. -alterazione e compromissione della qualità dell'interazione sociale; -alterazione e compromissione della qualità della comunicazione; -modelli di comportamento e interessi limitati, stereotipati e ripetitivi Nel bambino autistico il linguaggio non si sviluppa affatto o si sviluppa lentamente e in modo anomalo (incapacità di iniziare o sostenere una conversazione, uso stereotipato ed ecolalico del linguaggio). La comunicazione è assente o quasi, scarsa la capacità di attenzione. Il bambino autistico trascorre la maggior parte del tempo da solo, impegnato in attività limitate e ripetitive; non fa amicizia con i coetanei dei quali non riesce a condividere gli interessi, evita lo sguardo altrui, |
è incapace di utilizzare la gestualità e l'espressione facciale per regolare l'interazione sociale. Tutto questo non perché, come si pensava un tempo, l'autistico voglia estraniarsi dal mondo esterno, bensì perché l'autistico NON RIESCE a comunicare con gli altri, rimanendo prigioniero dentro sé stesso. Nel 70% dei casi si associa un ritardo mentale di entità variabile, distorsioni percettivo-sensoriali, assenza di linguaggio (50%) ed epilessia (50%). L'incidenza della malattia, secondo i dati delle ricerche più recenti, è di 2 casi ogni mille nascite, inoltre vi è un costante aumento della casistica che raggiunge valori sicuramente più elevati rispetto ad altre sindromi più note e studiate. Inoltre altre patologie sono collegate all'autismo o danno manifestazioni autistico-simili quali: la disprassia, la dislessia, la sindrome di Rett, la Sclerosi Tuberosa e l'incidenza sale dai 15 ai 20 ogni 10.000. Infine è circa 4 volte più frequente nei maschi. Ciò nonostante la ricerca scientifica non ha mai indirizzato la propria attenzione in tal senso, ad eccezione di pochissimi studi effettuati a livello genetico negli ultimi anni, studi che hanno evidenziato il superamento della visione dell'autismo come |
patologia affettiva e relazionale causata da un disturbo precoce dalla interazione madre-figlio, facendo al contrario emergere l'espressione di una patologia neurobiologica ad andamento cronico e fortemente disabilitante. Al momento non esiste, quindi, una cura per questa malattia, se per tale si intende la guarigione, ma la diagnosi precoce, gli interventi riabilitativi specifici ed un'educazione strutturata possono potenziare le capacità del bambino, ridurre i comportamenti problema e migliorare la qualità della sua vita……….una prerogativa sicuramente civile e sociale ed un diritto sul quale dobbiamo invitare le autorità e gli enti preposti a rapide e giuste riflessioni che si trasformino in azioni concrete. |
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